MACEDONIA DEL NORD: PARTE 2. OCRIDA
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MACEDONIA DEL NORD: PARTE 2. OCRIDA

MACEDONIA DEL NORD: PARTE 2. OCRIDA

LAGO DI OCRIDA

Il lago più grande e più antico dei Balcani, insieme all’omonima città, fanno parte del patrimonio mondiale dell’umanità, in quanto ha conservato un ecosistema unico e le specie più rare di vita acquatica. L’origine del lago di Ocrida è avvenuta quasi 5 milioni di anni fa, e in tutto il mondo ci sono rimasti pochi di questi laghi, tra i più grandi – Baikal e Tanganica.

Ci sono 8 specie di carpe e ogni ristorante sulla costa sarà lieto di offrirvi l’opportunità di assaggiare questa prelibatezza locale. Il lago è molto gradito per le vacanze estive, poiché i macedoni non hanno accesso al mare. L’acqua è pulita e chiara, se prendi una barca, puoi ammirare la città dal centro del lago: i panorami sono davvero strepitosi!

E se ti allontani dal centro turistico e affollato e sali più in alto sulla montagna, questo lago ti regalerà un tramonto indimenticabile, accompagnato da un bicchiere di ottimo vino rosso. Il vino macedone è davvero buono, abbiamo assaggiato un Merlot barricato e Cabernet per accompagnare i piatti di carne e credeteci ne vale veramente la pena di provarlo.

CITTÀ DI OCRIDA

Ma non vorremmo affatto che la bellezza del lago oscurasse la città di Ocrida stessa, perché è senza dubbio degna di attenzione. Questa città esiste dai tempi della Grecia e subì sia il dominio romano che quello bizantino, dopo di che fu abitata da popolazioni slave e divenne il centro dell’ortodossia balcanica. Questo si capisce  da un numero impressionante di bellissime chiese in stile bisantino con gli affreschi e altari originali, recuperati dopo di quasi  5 secoli dominio Ottomano.

 

Le viuzze tranquille, i giardini di ciliegi, le casette accoglienti intrecciate di rose, le viste mozzafiato sul lago e la gente cordiale e gentile: tutto questo è la nostra Ocrida. E una arrivati in cima della montagna, a proposito, preparati per una ripida salita e assicuratevi di portare l’acqua dietro, trovate la fortezza dello Zar Samuele. Da lì, la miglior vista sul lago e si prova una sensazione di assoluta goduria quando ti rendi conto che stai toccando le mura del 10 secolo.

Insomma, qui una semplice passeggiata si trasforma in una caccia ai monumenti antichi, non abbiamo letto nulla in anticipo e siamo stati in grado di visitare tutto ciò che era aperto (purtroppo molte chiese sono chiuse perché non ci sono fondi per la ricostruzione). L’ingresso è a pagamento ovunque, ma il costo è simbolico (1-2€ e si può pagare in euro tra l’altro). I lavoratori sono molto cordiali e saranno felici di rispondere a tutte le domande.

Ocrida è sicuramente un gioellino, come tutto ciò che abbiamo visto in Macedonia. E la cartellina con la scritta “Macedonia del Nord” è già piazzata sullo scaffale della nostra memoria per riscaldare l’animo con dei bellissimo ricordi.

 

 

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